
Chiudere un dehors con le vetrate si può, ma l'ordine delle verifiche è preciso: prima il Comune (concessione del suolo e regolamento dei dehors), poi le regole edilizie, infine il vincolo se c'è. Saltare un passaggio costa più di qualunque vetrata.
Primo: dove sta il dehors
Su suolo pubblico il dehors vive di una concessione. Il regolamento comunale dei dehors stabilisce cosa si può montare, con quali materiali, per quanto tempo e con quali chiusure: cambia da Comune a Comune, e va letto prima del progetto.
Su area privata (cortile, terrazza, giardino del locale) non c'è la concessione, ma valgono le regole edilizie, le stesse che decidono se una protezione resta una protezione o diventa un volume.
Secondo: protezione o nuova costruzione
Il Testo unico dell'edilizia (art. 6 del D.P.R. 380/2001) ammette in edilizia libera le tende a pergola con elementi mobili o regolabili, addossate o annesse all'edificio, se non creano uno spazio stabilmente chiuso. Nel 2026 i giudici hanno detto con chiarezza dove passa il confine per i locali.
- Vetrate che completano la chiusura. Il Consiglio di Stato (Sez. II, n. 1526 del 25 febbraio 2026) ha esaminato vetrate scorrevoli aggiunte a una pergotenda autorizzata di un ristorante, in uno spazio già delimitato su più lati: nuovo volume, serviva il permesso di costruire.
- Chiuso, climatizzato, usato come sala. Con la n. 6181 del 2026 il Consiglio di Stato ha qualificato come nuova costruzione una pergotenda chiusa con vetrate, climatizzata e usata stabilmente come sala.
- La copertura fissa. La Cassazione (n. 274/2026) ha ritenuto nuova costruzione una tettoia di circa 93 m² su struttura in ferro, aperta su tre lati.
Il criterio comune: conta l'effetto sullo spazio, non la mobilità del singolo pannello.
Terzo: il vincolo
Sulla costa pugliese e nei centri storici il vincolo paesaggistico è frequente. In area vincolata serve l'autorizzazione paesaggistica (D.Lgs. 42/2004) prima di installare, anche quando l'intervento sarebbe edilizia libera.
Come si progetta un dehors che lavora d'inverno
1. Lati apribili davvero: vetrate che si impacchettano e lasciano lo spazio aperto quando serve. 2. Copertura a lamelle invece della tettoia fissa, dove il regolamento lo consente. 3. Niente climatizzazione fissa che trasformi il dehors in una sala. 4. Regolamento e vincolo letti prima, con il tecnico del locale.
Se l'obiettivo è una sala in più, chiusa e climatizzata, è un progetto legittimo con il suo titolo edilizio. Al sopralluogo VetratePremium te lo dice prima di disegnare, a Bari come in tutta la Puglia: un dehors progettato nelle regole lavora tutto l'anno, uno chiuso fuori dalle regole rischia di fermarsi.
Articolo informativo aggiornato al 1 ottobre 2026. Le pronunce citate decidono casi specifici: la valutazione del singolo intervento spetta a un tecnico abilitato.