
Un dehors a Bari si può chiudere per l'inverno quando la chiusura resta leggera, amovibile e dentro i limiti della concessione di suolo pubblico e del regolamento comunale. Diventa un problema quando è chiusa su tutti i lati, ancorata in modo stabile e climatizzata: per la giurisprudenza 2026 quella è una nuova costruzione.
Da novembre i tavoli fuori si svuotano. I clienti non spariscono: scelgono il locale dove si cena al riparo dal maestrale. Il punto, quindi, non è se chiudere. È come chiudere senza mettere in gioco l'autorizzazione che hai già.
Cosa sta cambiando per i dehors a Bari e in Puglia nel 2026?
Il quadro si sta muovendo su tre piani.
- Controlli a Bari. Dal 17 luglio 2026 il Comune ha avviato verifiche sull'occupazione di suolo pubblico.
- Nuovi regolamenti. Diversi Comuni pugliesi hanno aggiornato i regolamenti dehors nel 2026: si legge sempre la versione vigente del proprio Comune.
- Proroga nazionale. La Legge 2 dicembre 2025, n. 182 mantiene valide fino al 30 giugno 2027 le autorizzazioni già concesse. Il decreto di riordino è atteso entro il 31 dicembre 2026.
Tradotto: la concessione di oggi resta valida. Ma vale per la struttura autorizzata, non per quella che le si costruisce intorno d'inverno. Ogni chiusura deve restare coerente con ciò che il Comune ha concesso.
Quando un dehors chiuso diventa una nuova costruzione?
Due sentenze del Consiglio di Stato del 2026 tracciano il confine con precisione.
- n. 6181/2026: una pergotenda chiusa e climatizzata è stata qualificata come nuova costruzione, soggetta a permesso di costruire.
- Sez. II, 25 febbraio 2026, n. 1526: vetrate aggiunte a una pergotenda già autorizzata possono generare nuova volumetria e richiedere il permesso.
I segnali che spostano una struttura dal lato sbagliato del confine sono tre:
- chiusura perimetrale continua e stabile, pensata per restare;
- ancoraggi permanenti: getti, plinti, opere murarie;
- impianti fissi che rendono lo spazio un ambiente abitabile tutto l'anno.
Un dehors chiuso resta un dehors finché è leggero, amovibile e rimovibile nei tempi della concessione: chiuso, ancorato e climatizzato diventa una nuova costruzione.
Le VEPA in edilizia libera valgono anche per il dehors?
Non automaticamente. L'art. 6, comma 1, lettera b-bis del D.P.R. 380/2001, introdotto dalla Legge 142/2022, riguarda le vetrate panoramiche amovibili su balconi aggettanti e logge. Il Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito dalla Legge 105/2024) l'ha esteso ai porticati.
Un dehors su suolo pubblico segue un'altra strada: la concessione e il regolamento del Comune. È lì che si leggono materiali ammessi, chiusure laterali, coperture e stagionalità. Le condizioni si verificano caso per caso durante il sopralluogo.
Come si progetta una chiusura invernale che si può rimuovere?
È la domanda che i regolamenti pongono e che quasi nessuno affronta prima dell'ordine. La risposta sta nel progetto, non nel catalogo.
- Ancoraggi reversibili. Fissaggi meccanici smontabili, senza getti né plinti. Il suolo deve tornare com'era.
- Pannelli che si raccolgono a pacchetto. Aperti nelle giornate miti, chiusi con la tramontana, smontabili a fine stagione.
- Nessun tamponamento fisso. Niente murature, niente pareti opache permanenti.
- Copertura coerente con il titolo. Non si aggiunge ciò che la concessione non prevede.
- Comfort senza impianti fissi. Il riscaldamento si sceglie tra le soluzioni che il regolamento ammette.
- Tempi di smontaggio scritti. Devono essere compatibili con la stagionalità prevista dal Comune.
- Perimetro rispettato. La chiusura sta dentro l'area concessa, al centimetro.
Sul piano tecnico c'è un riferimento in più. La norma UNI 11998:2025 sui sistemi vetrati amovibili ha esteso il campo di applicazione anche a dehors e chioschi. Prestazioni, configurazione provata e limiti del nostro sistema sono nella pagina Qualità e certificazioni.
Cosa si verifica al sopralluogo?
Prima di qualsiasi misura, si guardano i documenti.
- la concessione in essere: perimetro, condizioni, scadenza;
- il regolamento dehors del Comune: Bari, BAT e Foggia hanno regole diverse;
- eventuali vincoli paesaggistici in centro storico o sul lungomare, secondo il D.Lgs. 42/2004;
- il tipo di pavimentazione e come si fissa senza danneggiarla;
- l'esposizione al vento del punto preciso.
Solo dopo si disegna la chiusura. È l'ordine inverso a quello che porta ai problemi.
Cosa cambia per il locale?
I tavoli che oggi restano vuoti da novembre a marzo tornano prenotabili. La cena del venerdì di dicembre si fa con vista strada, il vento resta fuori. E l'autorizzazione resta quella che hai.
A Bari, nella BAT e nel Foggiano, VetratePremium progetta le chiusure per dehors partendo dalla concessione e dal regolamento comunale, non dal prodotto. Vivi fuori, restando dentro.
Articolo informativo aggiornato al 7 ottobre 2026.
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