
No, non ancora. La SCIA al posto del permesso di costruire per i dehors chiusi è prevista dallo schema di decreto approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026, che non è in vigore. Oggi, per chiudere un dehors nel centro storico di Bari, della BAT o di Foggia, valgono le regole attuali.
Intanto novembre arriva anche nei vicoli. Alla prima sera di tramontana i tavoli fuori si svuotano e i clienti cercano una sala calda. La domanda quindi è legittima. La risposta chiede però di separare ciò che è legge da ciò che è soltanto proposta.
Cosa prevede lo schema di decreto sui dehors?
Il testo approvato il 28 ottobre 2026 riordina la disciplina dei dehors. Le novità annunciate sono tre:
- la SCIA al posto del permesso di costruire per i dehors chiusi;
- un termine di 45 giorni per le autorizzazioni;
- criteri concordati prima fra Comuni e Soprintendenze, per sapere in anticipo cosa è ammesso.
Si tratta di un esame preliminare. Il testo deve completare l'iter e può cambiare prima della pubblicazione. Fino ad allora non produce effetti: nessun ufficio può applicarlo e nessun esercente può invocarlo.
Cosa è in vigore oggi?
Finché il decreto non sarà pubblicato, i riferimenti restano questi:
- Legge 2 dicembre 2025, n. 182 (Semplificazioni): proroga fino al 30 giugno 2027 i titoli per i dehors su suolo pubblico.
- D.P.R. 380/2001, Testo unico dell'edilizia: stabilisce quale titolo edilizio serve. L'art. 6, comma 1, lettera b-bis) mette in edilizia libera le vetrate panoramiche amovibili su balconi, logge e porticati, alle condizioni previste. Il dehors chiuso è un caso che si valuta a parte.
- D.Lgs. 42/2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio: nelle aree vincolate serve l'autorizzazione paesaggistica, in alcuni casi con la procedura semplificata del D.P.R. 31/2017.
La giurisprudenza recente indica dove sta il confine. Il Consiglio di Stato, con la sentenza 1526/2026, ha ritenuto necessario il permesso di costruire per le vetrate aggiunte a una pergotenda già autorizzata, perché creano nuova volumetria. Con la sentenza 6181/2026 ha qualificato come nuova costruzione una pergotenda chiusa e climatizzata. Il TAR Lazio, con la sentenza 9579/2025, ha chiarito che in area vincolata servono la SCIA e il nulla osta paesaggistico anche per le vetrate amovibili.
In centro storico, chi decide cosa?
Un dehors chiuso in centro storico passa da tre verifiche distinte. Ognuna ha il suo ufficio e le sue regole.
- Titolo edilizio. Lo valuta l'ufficio tecnico del Comune. La domanda chiave è se la chiusura crea un volume stabile o resta amovibile.
- Suolo pubblico. È la concessione del Comune, regolata dal suo regolamento dehors. A volte si aggiungono prescrizioni su arredi, colori e ingombri.
- Soprintendenza. Interviene dove c'è un vincolo. Guarda materiali, colori, trasparenza e rapporto con le facciate storiche.
In centro storico un dehors chiuso passa da tre porte: titolo edilizio, suolo pubblico e Soprintendenza. La SCIA prevista dallo schema del 2026 ne semplifica una, non le apre tutte.
Per come è stato presentato, lo schema tocca soprattutto la prima porta. I criteri concordati con le Soprintendenze potranno rendere più prevedibile la terza, ma non la eliminano.
Una precisazione onesta. Non abbiamo trovato una ricognizione pubblica e aggiornata che confronti i regolamenti dehors di Bari, dei Comuni della BAT e di Foggia. Per questo non riportiamo dati: ogni regolamento si legge caso per caso, con l'ufficio competente.
Se chiudo adesso e la norma cambia, rischio la licenza?
Il rischio non nasce dal decreto futuro. Nasce da un progetto fuori dalle regole di oggi.
In linea generale una pratica si istruisce con le norme in vigore quando la presenti. Se il dehors ha i titoli corretti (titolo edilizio, concessione e nulla osta dove serve), una procedura più semplice in arrivo non lo mette in discussione. In più la legge 182/2025 dà continuità ai titoli su suolo pubblico fino al 30 giugno 2027.
L'errore da evitare è un altro: chiudere senza titolo contando su una norma che ancora non c'è.
Cosa conviene fare questo inverno?
- Verifica il vincolo della tua via e il regolamento dehors del tuo Comune.
- Scegli un sistema amovibile, scorrevole o a impacchettamento, che in primavera si apre e restituisce il dehors all'aria aperta.
- Chiedi la dichiarazione delle prestazioni. La norma UNI 11998:2025 estende il campo di applicazione dei sistemi vetrati amovibili a dehors e chioschi. I valori dichiarati e la configurazione provata sono nella pagina Qualità e certificazioni.
- Prepara un progetto chiaro: misure, materiali, colori e rendering aiutano il dialogo con l'ufficio tecnico e con la Soprintendenza.
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Così la tua sala in più nasce in regola con le norme di oggi. E resta pronta per quelle di domani. Vivi fuori, restando dentro.
Articolo informativo aggiornato al 5 novembre 2026.
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