
Sì, puoi chiudere il dehors del tuo ristorante per l'inverno, ma non trasformandolo in una sala. Con la sentenza 6181/2026 il Consiglio di Stato ha confermato la demolizione di una pergotenda chiusa da vetrate, pavimentata e climatizzata come sala ristorante: per i giudici era una nuova costruzione, soggetta a permesso di costruire.
Per chi gestisce un locale in Puglia il punto è concreto. Da novembre a marzo i tavoli fuori restano vuoti. I clienti scelgono chi ha uno spazio riparato. Ogni inverno senza un progetto è una stagione di coperti che non tornano. La sentenza non dice «niente vetrate». Dice dove passa il confine.
Cosa ha deciso il Consiglio di Stato con la sentenza 6181/2026?
Il caso riguardava un ristorante. La struttura, nata come pergotenda, era stata chiusa sui lati con vetrate, pavimentata, climatizzata e usata stabilmente come sala. Per il Consiglio di Stato quell'insieme aveva creato un volume nuovo e permanente. Non era più un'opera leggera: era un ampliamento del locale. Da qui la conferma della demolizione.
Non è la singola vetrata a decidere: è l'insieme di struttura, chiusura, pavimento, impianti e uso che può trasformare un dehors in una sala.
Perché non ogni chiusura finisce con una demolizione
Le pronunce del 2026 vanno lette in fila, non una alla volta.
- Consiglio di Stato, Sez. II, 25 febbraio 2026, n. 1526: aggiungere vetrate mobili a una pergotenda già autorizzata può creare nuova volumetria, e allora serve il permesso di costruire.
- Consiglio di Stato n. 628/2026: le VEPA installate prima della norma del 2022 non rientrano automaticamente nell'edilizia libera.
- TAR Campania, Napoli, 13 aprile 2026, n. 2358: VEPA abbinate a una tettoia su terrazzo possono configurare un nuovo volume.
- Consiglio di Stato, giugno 2026: in un'altra pronuncia i giudici hanno annullato un ordine di ripristino, perché il Comune non aveva dimostrato la difformità contestata. Le decisioni sono consultabili sul portale della giustizia amministrativa.
Il filo è coerente. La demolizione arriva quando i fatti provano un nuovo volume. Non arriva per sospetto. Per questo conta progettare e documentare prima, non dopo.
Quali elementi trasformano un dehors in una sala?
Dalle sentenze emergono segnali ricorrenti. Da soli raramente bastano. Insieme pesano:
- chiusura stabile su tutti i lati, senza una reale possibilità di apertura;
- pavimentazione fissa o rialzata, ancorata al suolo;
- impianti di climatizzazione fissi, come in una sala interna;
- copertura rigida che, con le vetrate, forma un ambiente chiuso;
- uso continuativo come prolungamento della sala, con arredi fissi.
Il riferimento è l'art. 6, comma 1, lettera b-bis) del D.P.R. 380/2001, introdotto dalla Legge 142/2022 ed esteso ai porticati dal D.L. 69/2024 (Salva Casa), convertito dalla Legge 105/2024. Ammette in edilizia libera vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti. Purché non creino spazi stabilmente chiusi, non aumentino volumi o superfici utili e non cambino destinazione d'uso. La norma nomina balconi, logge e porticati, ed esclude i porticati di uso pubblico o affacciati su aree pubbliche. Un dehors su suolo pubblico segue anche la concessione e il regolamento comunale.
Dehors su suolo pubblico: cosa cambia con la proroga al 30 giugno 2027?
La Legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha prorogato al 30 giugno 2027 le autorizzazioni dehors già concesse. È una proroga del titolo di occupazione. Non sana opere diverse da quelle autorizzate. Intanto è previsto un riordino della materia entro il 31 dicembre 2026: i regolamenti comunali possono cambiare. Leggere il proprio, nella versione in vigore, è il primo passo.
Nei centri storici vincolati entra in gioco anche il paesaggio. Il TAR Lazio, 19 maggio 2025, n. 9579, ha ritenuto necessari SCIA e nulla osta paesaggistico per VEPA in area tutelata dal D.Lgs. 42/2004.
Bari, BAT e Foggia: cosa verificare prima dell'inverno
Per Bari, la BAT e il Foggiano non emergono fonti aggiornate al 2025-2026 sulla chiusura dei dehors. La verifica si fa caso per caso. Prima di ordinare, chiarisci:
- Il titolo che hai: concessione di suolo pubblico, autorizzazione dehors, eventuale titolo edilizio.
- Che cosa è stato autorizzato: pianta, altezza, copertura, chiusure laterali.
- Il regolamento dehors vigente e lo sportello SUAP competente.
- Eventuali vincoli paesaggistici o di centro storico.
- Come si apre la chiusura: pannelli che scorrono e si raccolgono a pacchetto, senza ancoraggi che diventano permanenti.
- Come scaldi i clienti: soluzioni mobili, non un impianto da sala.
Come si progetta una chiusura invernale che regge
La differenza la fanno progetto e documenti. La UNI 11998:2025 ha esteso il campo dei sistemi vetrati amovibili anche a dehors e chioschi: oggi esiste un riferimento tecnico per dichiarare prestazioni e posa. I valori dichiarati, con la configurazione provata, sono nella pagina Qualità e certificazioni.
A Bari, nella BAT e nel Foggiano, VetratePremium parte dal sopralluogo: misure, titolo esistente e regolamento comunale letti insieme, prima di disegnare. Le condizioni si verificano caso per caso. L'obiettivo è uno: i tuoi coperti all'aperto vivi anche a gennaio, con il maestrale fuori e la concessione in ordine.
Articolo informativo aggiornato al 6 ottobre 2026.
Specialisti dello spazio esterno vetrato · chi misura, risponde fino al collaudo
Richiedi la valutazione premiumGratuita e senza impegno · ti rispondiamo entro 2 ore lavorativeInvia una foto su WhatsAppStima scritta entro 2 ore lavorative, rendering 3D gratuito con il preventivooppure chiama 329 975 7660
Lavori reali




Domande frequenti
Dove installiamo
Sopralluogo gratuito su appuntamento in Puglia, Basilicata, Campania e a Termoli: Dehors a Bari · Dehors a Foggia · Dehors a Taranto · Dehors a Barletta · Dehors a Trani · Dehors a Monopoli · Dehors a Manfredonia · Dehors a Matera · Dehors a Potenza · Dehors a Salerno · Dehors a Termoli.