È la domanda che arriva per seconda, subito dopo il prezzo. Ed è quella su cui si dicono più imprecisioni, perché fa vendere.

Questa pagina spiega il meccanismo. Non ti dice quanto recupererai, e la ragione è semplice: non possiamo saperlo, e nessun fornitore può.

Perché non troverai una percentuale promessa qui

La detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio non è un'agevolazione automatica che scatta con l'acquisto. È subordinata a requisiti soggettivi — chi sostiene la spesa, con quale posizione fiscale — e oggettivi — che tipo di intervento è, su quale immobile.

L'aliquota generale prevista per questi interventi è del 36 per cento. Una misura più alta è prevista per l'abitazione principale, sempre al ricorrere dei requisiti. Ma aliquote, massimali e perimetro degli interventi sono stabiliti dalla normativa e cambiano nel tempo: vanno verificati al momento in cui la spesa viene sostenuta, non al momento in cui si legge una pagina come questa.

Un fornitore che ti scrive una percentuale in preventivo, o che ti calcola il «prezzo dopo la detrazione», sta facendo una valutazione fiscale sulla tua posizione. Non ne ha titolo e non ne risponde: se in dichiarazione risulta che non ti spettava, il danno è tuo.

Il punto che quasi nessuno spiega: quando si recupera

Anche quando l'agevolazione spetta, non si recupera subito.

La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo, e si recupera solo entro la capienza IRPEF del contribuente: se in un anno non hai imposta sufficiente da cui detrarre, quella quota non la recuperi.

È l'aspetto che cambia di più il conto reale, ed è quasi sempre assente dai materiali commerciali. Un intervento presentato come «metà prezzo» è in realtà, nella migliore delle ipotesi, una somma che rientra in dieci anni e solo se ogni anno c'è imposta capiente.

Le quattro domande da porre al commercialista

Prima di firmare, non dopo. Bastano cinque minuti di telefonata:

L'IVA, che è una cosa diversa

Si confonde spesso con la detrazione, ma è un altro piano.

Sulle ristrutturazioni di immobili residenziali si applica in molti casi l'aliquota agevolata al 10 per cento anziché al 22. L'applicabilità dipende dal tipo di intervento e dalla documentazione, e va confermata dal professionista che segue la pratica.

Per un'attività con partita IVA in regime ordinario il discorso cambia ancora: l'intervento è in genere un bene strumentale, con le conseguenze che ne derivano in termini di ammortamento e detraibilità. Anche qui la valutazione spetta al commercialista.

Che cosa facciamo noi, esattamente

Ci fermiamo prima della valutazione fiscale, e lo facciamo di proposito.

Quello che consegniamo è la materia prima perché quella valutazione sia possibile:

Il conto lo fa il tuo commercialista, con i tuoi dati. È l'unico modo perché il numero che ne esce sia vero.

Una riga che vale più di una percentuale

Se un preventivo ti presenta un prezzo «al netto della detrazione», chiedi che ti sia scritto anche il prezzo lordo, l'aliquota applicata e su quale base è stata calcolata.

Nella maggior parte dei casi la richiesta basta a chiarire quanto quel numero fosse solido.

Domande frequenti