Il giardino d'inverno che molti immaginano ha una forma precisa: una pergola bioclimatica a lamelle orientabili, con vetrate panoramiche sui lati. D'estate le lamelle si aprono e le vetrate si impacchettano; d'inverno le lamelle si chiudono alla pioggia e le vetrate fermano il vento. È lo spazio esterno più vivibile che si possa progettare.
Ed è anche quello su cui, nel 2026, i giudici hanno detto le cose più chiare. Conviene conoscerle prima di progettare.
Cosa dice la legge sulla pergola
Il decreto Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito dalla Legge 105/2024) ha aggiunto al Testo unico dell'edilizia la lettera b-ter: sono edilizia libera le opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici costituite da tende, tende a pergola con telo retrattile anche impermeabile, e tende a pergola con elementi di protezione solare mobili o regolabili, se:
- sono addossate o annesse all'edificio;
- non creano uno spazio stabilmente chiuso con variazione di volumi e superfici;
- riducono al minimo l'impatto visivo e si armonizzano con le linee architettoniche esistenti.
Due dettagli che contano. La norma non usa la parola «bioclimatica»: la pergola a lamelle rientra perché le lamelle sono elementi mobili o regolabili. E parla di strutture addossate o annesse: la pergola autoportante in mezzo al giardino non è espressamente citata, ed è un punto da valutare caso per caso.
Cosa dice la legge sulle vetrate
Le vetrate panoramiche amovibili hanno la loro regola (lettera b-bis): balconi, logge e porticati, con microaerazione, senza creare spazi stabilmente chiusi né nuova superficie utile.
Messe insieme, le due regole non si sommano automaticamente. Una pergola in regola più vetrate in regola non fanno per forza uno spazio in regola.
Il confine tracciato nel 2026
Chiudere l'ultimo lato aperto. Il Consiglio di Stato (Sez. II, n. 1526 del 25 febbraio 2026) ha esaminato vetrate scorrevoli aggiunte a una pergotenda autorizzata, in uno spazio già delimitato su più lati, a servizio di un ristorante. Le vetrate completavano la chiusura: nuovo volume, serviva il permesso di costruire.
Climatizzare e usare come sala. Con la n. 6181 del 2026 il Consiglio di Stato ha qualificato come nuova costruzione una pergotenda chiusa con vetrate, climatizzata e usata stabilmente come sala.
La copertura fissa. La Cassazione (n. 274/2026) ha ritenuto nuova costruzione una tettoia di circa 93 m² su struttura in ferro, aperta su tre lati: a pesare è stata la copertura fissa.
Il criterio che attraversa le tre decisioni: conta l'effetto sullo spazio, non la mobilità del singolo pannello.
Come si progetta un giardino d'inverno che resta una pergola
1. Addossata o annessa all'edificio, quando possibile: è la configurazione che la norma nomina. 2. Lamelle orientabili, non copertura fissa. 3. Lati apribili davvero: vetrate che si impacchettano e lasciano lo spazio aperto quando serve. 4. Niente climatizzazione fissa: riscaldamento e raffrescamento stabili trasformano lo spazio in un ambiente. 5. Verifica del vincolo e del regolamento comunale prima di tutto: sulla costa pugliese il vincolo paesaggistico è la regola, non l'eccezione.
Se il progetto che desideri è una sala chiusa e climatizzata, è un progetto legittimo, ma con il suo titolo edilizio. Al sopralluogo VetratePremium te lo dice prima di disegnare, a Bari come in tutta la Puglia: una pergola progettata dentro le regole resta tua, una stanza costruita come pergola no.
Articolo informativo aggiornato al 28 settembre 2026. Le pronunce citate decidono casi specifici: la valutazione del singolo intervento spetta a un tecnico abilitato.