
Di regola no, se le vetrate chiudono la pergotenda del dehors su tutti i lati: per il Consiglio di Stato (n. 1526/2026) nasce un volume nuovo, che richiede il permesso di costruire. La pergotenda resta in edilizia libera finché resta ciò che è: una protezione dal sole e dalla pioggia, con telo retrattile. Non una sala in più.
Per un ristorante in Puglia la decisione arriva adesso. I coperti esterni da novembre a marzo si giocano su questa scelta. Sbagliarla costa in due modi: i tavoli fuori vuoti per tutto l'inverno, oppure un'opera da rimuovere.
Perché le pubblicità dicono «edilizia libera» e i tecnici dicono il contrario?
Perché citano due regole diverse, e spesso le confondono.
- Le VEPA, vetrate panoramiche amovibili, sono in edilizia libera secondo l'art. 6, comma 1, lettera b-bis) del D.P.R. 380/2001, introdotta dalla Legge 142/2022. La norma parla di balconi aggettanti, logge rientranti e, dopo il Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito dalla Legge 105/2024), porticati. Una pergotenda su un'area esterna non rientra in questo elenco.
- Le pergotende sono in edilizia libera secondo la lettera b-ter), aggiunta dal Salva Casa: struttura leggera, telo retrattile anche impermeabile, nessuno spazio stabilmente chiuso con variazione di volumi e superfici.
Entrambe le regole hanno lo stesso confine: lo spazio chiuso in modo stabile. Chi promette «tutto libero» tace questa condizione. Chi la conosce chiede di verificare.
Cosa dicono le sentenze del 2025 e del 2026, messe in fila
Lette una alla volta sembrano contraddirsi. Messe in fila, tracciano lo stesso confine.
- Consiglio di Stato, Sez. II, 25 febbraio 2026, n. 1526. Pergotenda già autorizzata, chiusa su tre lati. Vetrate mobili sul quarto. Per i giudici è chiusura totale: nuova volumetria, serve il permesso di costruire. Le chiusure esistenti si sommano a quelle nuove.
- Consiglio di Stato n. 6181/2026. Pergotenda chiusa e climatizzata: è una nuova costruzione. Gli impianti che rendono lo spazio stabilmente abitabile pesano quanto le pareti.
- Cassazione penale n. 274/2026. Una copertura fissa resta una tettoia, anche se il catalogo la chiama pergotenda. Conta l'opera, non il nome.
- TAR Campania, Napoli, 13 aprile 2026, n. 2358. VEPA montate sotto una tettoia su terrazzo: l'insieme può creare volume e richiedere il permesso.
- Consiglio di Stato n. 628/2026. Riguarda VEPA installate prima del 2022: data di posa e caratteristiche dell'opera entrano nella valutazione.
- TAR Lazio, 19 maggio 2025, n. 9579. In area vincolata, anche le VEPA richiedono SCIA e nulla osta paesaggistico.
Una pergotenda resta arredo esterno finché si può aprire: quando le vetrate la chiudono su tutti i lati, per il Consiglio di Stato n. 1526/2026 diventa un volume che richiede il permesso di costruire.
La regola pratica per l'inverno del tuo dehors
Prima di ordinare, tre condizioni da tenere insieme:
- Telo retrattile. La copertura deve potersi aprire. Un tetto fisso cambia la natura dell'opera.
- Supporti leggeri. Strutture di sostegno al telo, senza opere murarie e senza fondazioni da edificio.
- Nessuno spazio chiuso su tutti i lati. Conta l'insieme: pareti dell'edificio, chiusure già presenti, vetrate nuove, teli laterali.
A queste si aggiunge una cautela: niente impianti che trasformino il dehors in una sala climatizzata stabile. È il punto deciso dalla n. 6181/2026.
Se il progetto richiede la chiusura completa, la strada esiste: è il permesso di costruire, con le verifiche urbanistiche che comporta. Saperlo prima evita di scoprirlo dopo la posa.
Suolo pubblico, vincoli, Comune: cosa cambia in Puglia
Il dehors di un ristorante raramente è solo una questione edilizia.
- Suolo pubblico. Serve la concessione di occupazione, secondo il regolamento dehors del Comune. La Legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha prorogato al 30 giugno 2027 il regime semplificato dei dehors.
- Vincolo paesaggistico. Molti centri storici e fronti mare pugliesi sono tutelati dal D.Lgs. 42/2004. Lì può servire l'autorizzazione paesaggistica, anche nella forma semplificata del D.P.R. 31/2017.
- Titolo della pergotenda. Se la struttura ha già un titolo, le vetrate vanno lette insieme a quello, come nel caso della n. 1526/2026.
Bari, i Comuni della BAT e il Foggiano hanno regolamenti propri. La stessa pergotenda può avere esiti diversi da un Comune all'altro.
Cosa si verifica al sopralluogo, prima di ordinare
Le condizioni si verificano caso per caso, durante il sopralluogo e con il tecnico abilitato del locale. L'ordine giusto è questo:
- Titolo e stato attuale della pergotenda: copertura, struttura, lati già chiusi.
- Natura dell'area: privata, condominiale, suolo pubblico.
- Vincoli e regolamento comunale.
- Configurazione delle vetrate compatibile con quelle regole: quali lati, quanto apribili, come si impacchettano in primavera.
Solo dopo si misura e si progetta. Le vetrate per dehors rientrano nel campo della UNI 11998:2025, estesa a dehors e chioschi. I valori dichiarati del sistema e la configurazione provata sono nella pagina Qualità e certificazioni.
VetratePremium segue questo percorso per i ristoranti di Bari, BAT e Foggia: prima le regole, poi il progetto. Il tavolo di gennaio, con il vento che resta fuori e la piazza ancora davanti, si decide adesso, sulla carta.
Articolo informativo aggiornato al 15 settembre 2026.
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