Vetrate scorrevoli bari puglia schema tecnico 5 vie

Fino a dicembre 2025 i sistemi vetrati amovibili avevano una collocazione edilizia — l'articolo 6 del Testo unico, che stabilisce quando non serve un titolo — ma non una norma tecnica dedicata. Ogni produttore descriveva il proprio prodotto con parole proprie, e confrontare due preventivi significava confrontare due vocabolari.

Dall'11 dicembre 2025 esiste la UNI 11998:2025.

Che cosa definisce

La norma stabilisce, per i sistemi vetrati amovibili:

La descrizione di prodotto che la norma adotta è precisa: sistemi installati verticalmente, a movimentazione manuale, privi di profili verticali, scorrevoli su guide, progettati per delimitare spazi aperti senza generare nuovi volumi edilizi permanenti.

Quell'ultima frase non è un dettaglio tecnico: è la stessa condizione che il Testo unico dell'edilizia pone per l'edilizia libera. La norma tecnica e quella edilizia, su questo punto, dicono la stessa cosa da due angolazioni diverse.

Dove si applica

Il campo di applicazione è più ampio di quanto molti immaginano. Non solo balconi e logge, ma anche terrazze, portici, pergole, gazebo, serre leggere, dehors e chioschi, sia in ambito residenziale sia in quello commerciale e turistico-ricettivo.

Per un'attività — un bar, un ristorante, una struttura ricettiva — significa che l'intervento sul dehors ha ora un riferimento tecnico dedicato, e non solo un inquadramento edilizio.

Due piani che non vanno confusi

È la confusione più frequente, e vale la pena chiarirla.

Il D.P.R. 380/2001 risponde a una domanda: serve un titolo edilizio? La UNI 11998:2025 risponde a un'altra: che cosa deve essere, tecnicamente, questo prodotto?

Sono indipendenti. Una vetrata può corrispondere in pieno alla descrizione della norma tecnica e restare comunque fuori dall'edilizia libera — per esempio perché l'immobile è in area soggetta a vincolo paesaggistico, dove serve il titolo e l'assenso dell'autorità di tutela a prescindere.

E vale anche il contrario: rispettare la norma tecnica non autorizza nulla, e nessun fornitore può usarla come lasciapassare.

Che cosa cambia per chi deve scegliere

Il cambiamento pratico è sui preventivi.

Con una terminologia unificata due proposte diventano confrontabili. Se una descrive la configurazione con i termini della norma — tipo di sistema, classificazione, caratteristiche prestazionali — e l'altra si limita a formule commerciali, quella differenza è già un'informazione sul fornitore.

È lo stesso principio che vale per i materiali: «acciaio inox» non è una risposta, «INOX 304» lo è.

La distinzione che dobbiamo fare su noi stessi

Qui serve una precisazione, e la facciamo volentieri perché è il punto in cui molti fornitori scivoleranno nei prossimi mesi.

Rientrare nel campo di applicazione di una norma e avere una certificazione secondo quella norma sono due cose diverse.

I nostri sistemi corrispondono alla descrizione di prodotto che la UNI 11998 adotta: sono verticali, a movimentazione manuale, privi di profili verticali, scorrono su guide e non generano volume permanente. Questo è un fatto sul prodotto, verificabile guardandolo.

Aggiornamento del 28 settembre 2026. Quando abbiamo scritto questo articolo non avevamo un documento da mostrare, e lo avevamo detto. Ora c'è: una dichiarazione delle caratteristiche prestazionali del fabbricante del nostro sistema, firmata il 27 luglio 2026, con prestazioni determinate secondo i criteri della UNI 11998:2025 e prove eseguite da un laboratorio di prova indipendente.

Due precisazioni, perché è qui che il settore scivolerà. È una dichiarazione del fabbricante, non un certificato rilasciato da un ente: per questo la chiamiamo dichiarazione, e non con altri nomi. E i valori valgono per la configurazione provata — dimensioni del campione, tipo e spessore del vetro — non per ogni misura: per il tuo spazio il dimensionamento si verifica al sopralluogo.

I valori, ciascuno con la configurazione, la norma di prova e i limiti accanto, sono nella pagina Qualità e certificazioni. La dichiarazione completa è disponibile su richiesta.

Nei prossimi mesi vedrete comparire «conforme UNI 11998» su parecchi materiali commerciali. Una domanda sola vi dirà quanto vale: «mi mostrate la dichiarazione, e per quale configurazione?»

Perché per noi è una buona notizia

Il nostro sistema è privo di montanti verticali. Finora era una scelta progettuale che spiegavamo caso per caso: serve all'impatto visivo minimo che la norma edilizia richiede, e rende l'intervento difficile da contestare in condominio.

Da dicembre 2025 quella caratteristica è nominata in una norma tecnica come elemento della descrizione di prodotto. Non è una certificazione, ed è bene ripeterlo — ma è la differenza fra dire «lo facciamo così perché funziona meglio» e poter indicare dove quella scelta è scritta.

Domande frequenti

Dove installiamo

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